È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2022 la legge di Bilancio 2023 (legge n. 197/2022). Diventano, quindi, ufficiali le novità in materia di fisco, lavoro e pensioni, agevolazioni per le imprese e finanziamenti che definiscono il quadro della Manovra di fine anno.

Qui di seguito riportiamo la sintesi di misure previste per le imprese:

 

  1. Proroga Credito d’imposta mezzogiorno e ZES

La Legge di bilancio 2023 proroga il Credito d’imposta mezzogiorno (detto anche Bonus Sud), grazie al quale è possibile ottenere un bonus fino al 45% per investimenti in beni strumentali, ed il credito d’imposta per investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Il Bonus Sud riguarda le seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

  1. Proroga Credito d’imposta R&S potenziato per le regioni del mezzogiorno

Per le imprese operanti in Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, è confermata anche la possibilità di accedere per tutto il 2023 al bonus R&S “potenziato”. Infatti, per le sole attività di ricerca e sviluppo, sono previste aliquote al 25% per le grandi imprese, 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese.

  1. Proroga Credito d’imposta beni strumentali

La Legge di bilancio 2023 proroga al 30 settembre 2023 il termine lungo di effettuazione degli investimenti relativi ai beni materiali 4.0 prenotati (ovvero per i quali è stato pagato l’acconto del 20%) entro il 31/12/2022.

  1. Legge di bilancio 2023: Nuova Sabatini

In merito alla Nuova Sabatini, La Legge di bilancio 2023 ha disposto la proroga di sei 6 mesi del termine di ultimazione degli investimenti per le iniziative con contratti di finanziamento stipulati dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2023.

  1. Proroga Credito d’imposta imprese energivore, gasivore e non.

Il bonus per le imprese gasivore, energivore e non gasivore è prorogato al primo trimestre 2023, con aumento delle aliquote al 45%. Per le non energivore, proroga al primo trimestre con aumento dell’aliquota al 35%.

  1. Fondo Centrale di Garanzia

La disciplina transitoria e speciale del fondo di garanzia, per le piccole e medie imprese, disposta dalla legge di bilancio 2022, viene prorogata al 31/12/2023. Il Fondo è rifinanziato con 800 milioni di euro per l’anno 2023.

  1. Credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola

La Legge di bilancio 2023 estende al primo trimestre 2023 il credito d’imposta a favore delle imprese esercenti attività agricola, della pesca e agro meccanica. Il bonus è pari al 20% della spesa sostenuta nel primo trimestre, per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi.

Le sole imprese agricole e della pesca, possono inoltre usufruire del bonus, per lo stesso periodo, anche per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali.
Il credito è compensabile e cedibile entro il 32/12/2023.

  1. Sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura

La Legge di bilancio 2023 stanzia 20 milioni di euro a sostegno dell’imprenditoria femminile e giovanile in agricoltura.

  1. Contratti di sviluppo 

I programmi di sviluppo industriale (inclusa l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e programmi di sviluppo per la tutela ambientale) sono rifinanziati con 160 milioni di euro per ogni anno tra il 2023 e il 2027 e 240 milioni di euro per ogni anno tra il 2028 e il 2037. I programmi di sviluppo delle attività turistiche, invece, prevedono una dotazione di 40 milioni per ciascun anno dal 2023 al 2027 e 60 milioni dal 2028 al 2037.

  1. Credito d’imposta quotazione PMI

La Legge di bilancio 2023 proroga il credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle piccole e medie imprese (PMI), aumentando l’importo massimo da 200 mila a 500 mila euro.

  1. Misure a favore dell’autotrasporto

Le imprese del settore autotrasporto merci conto terzi potranno beneficiare del contributo per l’acquisto di gasolio impiegato in veicoli di categoria euro 5 o superiore. La spesa autorizzata per l’anno 2023 è pari a 200 milioni di euro.

  1. Credito d’imposta sponsorizzazioni sportive

Il credito d’imposta sponsorizzazioni sportive prevede un bonus pari al 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 marzo 2023. Sono incentivati gli investimenti pubblicitari a favore di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre, società sportive e associazioni dilettantistiche sportive iscritte al registro Coni, operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile. La dotazione a disposizione per l’anno 2023 è pari a 15 milioni di euro.

  1. Fondo imprese creative

Il fondo destinato ad incentivare le attività delle PMI creative è incrementato di 3 milioni di euro per l’anno 2023 e di 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024.

  1. Credito d’imposta per l’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata

La Legge di bilancio 2023 rifinanzia anche il credito d’imposta (pari al 36%) per l’acquisto di prodotti realizzati con materiali riciclati e l’acquisto di imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002. La dotazione è di 10 milioni di euro.

  1. Fondo per politiche industriali di sostegno alle filiere produttive del Made in Italy

La Legge di bilancio 2023 istituisce il Fondo per il potenziamento delle politiche industriali di sostegno alle filiere produttive del Made in Italy (ad esempio settore tessile, alimentare, dell’arredamento). La dotazione è di 5 milioni di euro per l’anno 2023 e 95 milioni per l’anno 2024. L’obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo, la modernizzazione dei processi produttivi e l’eccellenza qualitativa del Made in Italy.

  1. Fondo per la sovranità alimentare 

Si tratta del fondo destinato al rafforzamento del sistema agricolo e agroalimentare nazionale. Gli interventi saranno finalizzati alla tutela e valorizzazione del cibo italiano di qualità, oltre alla riduzione dei costi di produzione per le imprese agricole. La dotazione del fondo è pari a 25 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026.

  1. Fondo per l’innovazione in agricoltura

Il settore dell’agricoltura, pesca e acquacoltura beneficerà anche del Fondo per l’innovazione in agricoltura, anch’esso istituito dalla Legge di bilancio 2023. Il Fondo è destinato a favorire lo sviluppo di progetti di innovazione mediante diffusione di migliori tecnologie, macchine, soluzioni robotiche, piattaforme e infrastrutture 4.0. La dotazione del fondo è pari a 75 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025.

  1. Fondo per il Turismo sostenibile

La Legge di bilancio 2023 prevede 5 milioni di euro per l’anno in corso e 10 milioni per il 2024 e 2025, per incentivare la promozione del turismo sostenibile. Anche il conseguimento delle certificazioni di sostenibilità delle strutture ricettive sarà oggetto di incentivo.

  1. Superbonus

Riviste e ampliate le norme che prevedono alcuni casi di esclusione dalla riduzione dal 110% al 90% dell’aliquota per il Superbonus a partire dal 2023.
Si avrà ancora diritto a mantenere l’aliquota al 110% in caso di:

  • interventi effettuati dai proprietari, o comproprietari di immobili con fino a quattro appartamenti per i quali alla data del 25 novembre, risulta presentata la CILAS;
  • interventi effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata entro il 24 novembre e la CILAS presentata entro il 25;
  • interventi effettuati dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata entro il 18 novembre e la CILAS presentata entro il 31 dicembre;
  • interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali al 31 dicembre 2022 risulta presentata la domanda per l’acquisizione del titolo abilitativo.

Per gli interventi condominiali introdotto l’obbligo per l’amministratore, o del condomini rappresentate per i mini condomini, di autocertificare la data della libera dell’assemblea.

  1. Proroga bonus mobili

Si prevede che per gli anni 2023 e 2024 l’ammontare per l’acquisto di mobili ma anche grandi eletrodomestici green in caso di interventi di ristrutturazione della casa sul quale si può chiedere una detrazione del 50% delle spese salga dai 5.000 euro a 8.000 euro.

  1. Soglia contante a cinquemila euro

I commi da 276 a 277-quater innalzano il valore soglia oltre il quale si applica il divieto al trasferimento di denaro contante, portandolo, a decorrere dal 1°gennaio 2023, da 1.000 a 5.000 euro. (In proposito leggi Uso del contante: in arrivo la soglia a 5.000 euro)

  1. Aumento delle soglie di ricavi per accedere alla contabilità semplificata

Le soglie di ricavi da non superare nell’anno per usufruire della contabilità semplificata sono elevate da

  • 400.000 a 500.000 euro per le imprese che esercitano la prestazione di servizi
  • da 700.000 a 800.000 euro per le imprese aventi a oggetto altre attività
  1. Caro Energia

Si prevede un Contributo straordinario a carico delle imprese produttrici per l’anno 2023.
Per il 1° trimestre 2023 si confermano i Crediti di imposta aumentando le percentuali

  • per le imprese energivore al 45% in luogo del 40%
  • per imprese diverse dalle energivore, dotate di contatori di energia elettrica pari o superiore a 4,5 kW, al 35%, in luogo del 30 per cento
  • per imprese gasivore, al 45% per cento, in luogo del 40%
  • per le imprese non gasivore al 45%, in luogo del 40%

Si prevede inoltre:

  • Annullamento oneri generali di sistema elettrico
  • IVA ridotta somministrazioni gas metano
  • Bonus sociali per le categorie di clienti svantaggiati
  • Credito d’imposta per l’acquisto di carburante da parte di imprese agricole e della pesca
  1. Rivalutazione partecipazioni e terreni al 16%: le novità della Legge di Bilancio 2023
    Proroga termini rivalutazione partecipazioni anche quotate e terreni. Scadenza 15 novembre 2023, aliquota 16%. L’effetto sulle PMI nella Legge di Bilancio 2023

A distanza di poco tempo dall’ultima scadenza del 15 novembre, la Legge di Bilancio 2023 approvata dalla Camera il 24 dicembre 2022, ripropone una nuova riapertura dei termini per la rivalutazione partecipazioni e terreni, con applicazione dell’imposta sostitutiva del 16%, questa volta allargando il perimetro anche alle partecipazioni quotate, ai titoli, quote o diritti negoziati  in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione.  In particolare, l’articolo 26, rubricato “Rideterminazione del costo o valore d’acquisto delle partecipazioni”:

  • aggiunge all’articolo 5 della L. n. 448/01, dopo il comma 1, il comma 1-bis: ampliando il perimetro oggettivo;
  • modifica il comma 2, art. 2, D.L 282/02, riaprendo i termini della rivalutazione ed il differimento del versamento dell’imposta sostitutiva per titoli, partecipazioni quotate e non, e terreni edificabili con destinazione agricola.

La nuova proroga dei termini di rivalutazione delle partecipazioni probabilmente sottintende l’interesse del legislatore di voler favorire l’impulso alle operazioni di riorganizzazione aziendale delle PMI, ed in particolare il passaggio generazionale delle imprese di tipo family business

  1. Definizioni agevolate e ravvedimento speciale – Definizione agevolata delle pretese tributarie

Vengono previste diverse misure per definire la pretesa del fisco dall’accertamento alla cartella di pagamento, fino al contenzioso innanzi alle corti tributarie.

Possibile anche ottenere dilazioni dei pagamenti dovuti e dell’abbattimento di alcune somme dovute al fisco a titolo di aggio, di interessi, ovvero a titolo di sconto sulle sanzioni.

La normativa è articolata per cui rinviamo a un successivo articolo per i dettagli.

In breve, viene prevista la possibilità di:

  • definire con modalità agevolate le somme dovute a seguito dei cd. avvisi bonari 
  • riapertura dei termini per il versamento delle ritenute alla fonte nei confronti di federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche, (comma 122-128-ter);
  • possibilità di sanare le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, (commi 129-136);
  • Ravvedimento speciale per regolarizzare le dichiarazioni – purché validamente presentate – fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 (commi 137-141);
  • possibilità di definire con modalità agevolate gli atti di accertamento purché non impugnati e per i quali non siano decorsi i termini per presentare ricorso (commi 141-148);
  • definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti (commi 149-167);
  • in alternativa alla definizione agevolata delle controversie è consentito definire – entro il 30 giugno 2023 – con un accordo conciliativo fuori udienza le controversie tributarie pendenti. (commi 168-174);
  • si introduce e disciplina, in alternativa alla citata definizione agevolata delle controversie, la rinuncia agevolata, entro il 30 giugno 2023, alle controversie tributarie. (commi 175-180);
  • si consente di regolarizzare l’omesso o carente versamento di alcune somme riferite a tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate. (commi 181-183);
  • si dispone l’annullamento automatico dei debiti tributari fino a mille euro (comprensivo di capitale, interessi e sanzioni) risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.
  • viene prevista altresì la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali.

 

 

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