Via libera al percorso in parlamento del decreto correttivo della crisi d’impresa con l’obiettivo di arrivare all’effettiva entrata in vigore del Codice della crisi nella data già fissata del 16 maggio 2022. Molte le modifiche introdotte. Si ridefiniscono la nozione di “crisi” e gli obiettivi degli adeguati assetti amministrativi contabili di cui debbono dotarsi le imprese. Vengono adottati nuovi segnali d’allarme da considerare per la rilevazione tempestiva della crisi e nuovi obblighi di segnalazione per i creditori pubblici qualificati, per i quali si stabilisce una sensibile riduzione delle soglie di rilevanza dei valori che portano alla loro attivazione. Scompare l’OCRI, a beneficio della composizione negoziata.

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