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Drazefin - FONDO ITALIANO, PRONTI TRE MILIARDI PER IL CAPITALE DI PMI INNOVATIVE

Notizie     05/08/2020    

FONDO ITALIANO, PRONTI TRE MILIARDI PER IL CAPITALE DI PMI INNOVATIVE


"Tre miliardi da investire nel capitale di piccole e medie aziende dall'alto potenizale per aiutarle a crescere. Entreremo come soci pazienti per una mirata azione aggregatrice. Contiamo di arrivare a 600 aziende partecipate in settori in cui l’Italia ha già competenze di eccellenza ma con dimensioni non adeguate: cybersecurity, aerospaziale, agricoltura tech, design, meccanica avanzata, pharma, turismo". Il nuovo amministratore delegato del Fondo Italiano d’Investimento Antonio Pace illustra il nuovo piano industriale triennale del Fondo, approvato pochi giorni fa dal cda presieduto da Andrea Montanino.

Il Fondo – nato dieci anni fa su iniziativa del Mef e partecipato da Cdp Equity, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Abi e Confindustria – manterrà il suo doppio ruolo di intervento attraverso fondi di fondi e investimenti diretti. Questi ultimi sono articolati attraverso quattro diversi veicoli, tra cui il Fondo italiano consolidamento e crescita (Ficc) che venerdì scorso ha annunciato l’ingresso, attraverso un aumento di capitale, come socio di minoranza, in Maticmind, azienda lombarda che opera nella cybersecurity che fattura 300 milioni. «L’investimento in Maticmind è l’esempio di come intendiamo procedere nella Fase 2 del fondo – spiega Pace – ovvero accompagnare una società tecnologica italiana che ha grandi competenze ma a cui serve capitale paziente per crescere anche tramite future aggregazioni».

Maggiori dimensioni, internazionalizzazione e, soprattutto, tecnologia saranno i driver degli investimenti nelle aziende italiane che il Fondo Italiano si appresta a fare nei prossimi mesi. «L’impatto dirompente della tecnologia sarà un’opportunità trasversale a tutti i business per ridisegnare il tessuto produttivo italiano che sarà condizionato dal mutamento epocale dell’economia reale accentuato dagli effetti del Covid – spiega il nuovo ad del Fondo Italiano -. Pensiamo, per esempio, al fatto che i consumi privati non saranno più la sola leva principale per la crescita economica dei Paesi nei prossimi anni».

(Fonte: Il Sole 24 Ore)