Please enable JS

Notizie

Drazefin - DECRETO RISTORI: IN ARRIVO NUOVI CONTRIBUTI PER LE AZIENDE ITALIANE PIU’ DANNEGGIATE DAL COVID-19

Notizie     28/10/2020    

DECRETO RISTORI: IN ARRIVO NUOVI CONTRIBUTI PER LE AZIENDE ITALIANE PIU’ DANNEGGIATE DAL COVID-19


In arrivo nuovi ristori a fondo perduto per le aziende danneggiate dal Covid. Rispetto al Decreto Rilancio, il Decreto Ristori ne estende l’erogazione a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive, senza limiti di fatturato: potranno così accedervi anche le realtà imprenditoriali oltre la soglia di 5 milioni di fatturato. Viene però posto un tetto massimo al contributo fissato in 150.000 euro. L’aiuto è riconosciuto anche a chi non è riuscito a presentare l’istanza ai sensi del Decreto Rilancio. Si stabilisce, pertanto, un doppio binario tra chi aveva già presentato domanda entro agosto 2020 e chi, invece, non aveva potuto farlo. Questi ultimi soggetti dovranno presentare apposita istanza all’Agenzia delle Entrate e attendere qualche settimana in più rispetto a chi automaticamente beneficerà dell’erogazione.

Fondo perduto

L'impianto per la presentazione dell’istanza segue quanto fatto con la prima edizione del bonus anche se ne viene ampliato l'ambito di intervento. Il Decreto Rilancio limitava, infatti, il beneficio alle imprese con soglia di fatturato entro 5 milioni di euro mentre ora il Decreto Ristori punta a estenderne l’erogazione a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive, senza porre limiti di fatturato; potranno accedere al bonus anche le realtà imprenditoriali oltre la soglia dei 5 milioni a cui viene posto, però, un tetto massimo al contributo fissato in 150.000 euro.

Si stabilisce, pertanto, una sorta di doppio binario che riguarda coloro che avevano già presentato domanda entro agosto 2020 e chi, invece, non aveva potuto aderirvi.

Somme accreditate sul conto corrente

Al fine di rendere quanto più veloce e tempestiva possibile la corresponsione del contributo l’art.1 al comma 5, stabilisce che le somme verranno accreditate direttamente sul conto corrente bancario o postale dei soggetti che avevano già ricevuto il bonus previsto dall’art. 25 del Decreto Rilancio, parametrando l’ammontare da corrispondere a una percentuale della somma già erogata in precedenza, il cui valore, secondo quanto disposto nel Decreto, era stato determinato sulla base del calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019.

Ristoro proporzionale al danno: i coefficienti

I coefficienti individuati prevedono un ristoro proporzionale al danno subito, ovvero:

- 100% (coefficiente 1) delle somme già incassate con il Decreto Rilancio riservato agli esercizi e alle attività per le quali è stata prevista la chiusura alle ore 18 e che, quindi, in linea teorica possono contenere le perdite lavorando ad orario ridotto;

- 150% (coefficiente 1,5) per chi ha subito un danno parziale (hotel, villaggi turistici);

- 200% (coefficiente 2) per i più colpiti, ossia quelle attività imprenditoriali costrette a chiudere (palestre o teatri);

- 400% (coefficiente 4) per quelle attività che erano state chiuse ancor prima del nuovo D.P.C.M. alla luce dell’impennata dei contagi registrata durante il periodo estivo, come ad esempio, le discoteche. 

Bonus affitti esteso fino a fine anno

Il Decreto estende, inoltre, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, il credito d’imposta per i canoni di locazione e di affitto d’azienda, ai soli soggetti che operano nelle attività economiche interessate dalle restrizioni imposte a seguito delle rinnovate misure di contenimento adottate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Il credito d’imposta, previsto dalla norma, spetta nella misura del 60% per canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo e del 30% per canoni afferenti all’affitto d’azienda.

Le condizioni di accesso all’agevolazione presuppongono, in sintesi, il calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, rispetto ai corrispondenti mesi del 2019, e nessuna limitazione sul volume dei ricavi per i soggetti che operano nei settori economici interessati dalla misura.