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Drazefin - NUOVO DPCM: ITALIA DIVISA IN TRE ZONE A PARTIRE DAL 6 NOVEMBRE

Notizie     05/11/2020    

NUOVO DPCM: ITALIA DIVISA IN TRE ZONE A PARTIRE DAL 6 NOVEMBRE


Con il nuovo Dpcm emanato per rispondere alla crescita dei contagi da Covid-19, l’Italia viene divisa in tre zone con misure differenziate a seconda del livello di gravità della diffusione del virus. Ci sono le aree del territorio nazionale con misure standard, le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e livello di rischio alto con misure restrittive stringenti e le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità con alcune misure restrittive in più rispetto alle standard. Gli ingressi e le uscite da questi scenari saranno decisi con ordinanza del Ministero della Salute con frequenza almeno settimanale e dipenderanno dal coefficiente di rischio raggiunto dalla regione.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 4 novembre 2020 il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020, che allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, dispone ulteriori misure urgenti restrittive. Il nuovo decreto entra in vigore il 6 novembre e le disposizioni in esso contenute saranno valide fino al 3 dicembre 2020.

Sono state individuate dal Governo tre aree di criticità del Paese, precisamente:

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto

Area arancione: Puglia, Sicilia

Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta

Il decreto stabilisce delle misure standard nazionali da applicarsi a tutte le aree e delle limitazioni differenti da applicare alle regioni a seconda del grado di rischio che sarà loro assegnato. Sarà il Ministero della salute che con ordinanza, adottata dopo aver sentito i presidenti delle regioni interessate, sulla base dei dati epidemiologici e sentito il Comitato Tecnico Scientifico, che individuerà il collocamento delle Regioni ed il loro livello di rischio.

La cadenza dei controlli e l’aggiornamento dell’elenco avrà cadenza almeno settimanale, le ordinanze del Ministero della Salute saranno efficaci per un periodo minimo di quindici giorni e comunque non oltre la data di efficacia del decreto