Please enable JS

Notizie

Drazefin - OLTRE LA METÀ DELLE IMPRESE MANIFATTURIERE HA IL POTENZIALE PER RITORNARE A CRESCERE

Notizie     14/12/2020    

OLTRE LA METÀ DELLE IMPRESE MANIFATTURIERE HA IL POTENZIALE PER RITORNARE A CRESCERE


Nel nuovo scenario economico post-covid risulterà decisiva per gli operatori la capacità di disporre e avvalersi di informazioni dettagliate per analizzare in modo prospettico l’evoluzione dei mercati di riferimento. Il sistema produttivo italiano si presenta come un insieme molto eterogeneo all’interno del quale le performance delle imprese possono essere associate a diversi driver come, ad esempio, la struttura organizzativa dell’azienda, l’attrattività del settore e del territorio in cui opera, il grado di apertura e avanzamento nella digital transformation.

In un contesto di incertezza e complessità come quello che stiamo vivendo è di centrale importanza raffinare gli strumenti di business information per riuscire a identificare le aziende con potenzialità di crescita che potrebbero rapidamente uscire dalla crisi agganciando una nuova fase di ripresa in virtù dei loro fondamentali, della loro resilienza o di altri asset.

Il ricorso a piattaforme di market intelligence rende possibile integrare i diversi livelli di informazione associati alle potenzialità di crescita del business facendo leva su una molteplicità di fattori estrapolati a livello granulare e sintetizzando i driver in un indice multidimensionale che può essere esteso a imprese del nostro sistema produttivo.

A livello provinciale è Milano la provincia con una maggiore numerosità di imprese con forte propensione alla crescita (18.400), seguita da Roma (13 mila) e Torino (6 mila). Considerando la quota di imprese ad alto potenziale sul totale delle imprese emerge in modo nitido il divario territoriale che caratterizza il nostro sistema produttivo, con le province centro-settentrionali che quasi sempre presentano incidenze più alte rispetto alle province del Mezzogiorno. Si registrano percentuali molto elevate a Belluno (33,1%), Cuneo 33,1%) e Asti (32,7%), mentre le province con le percentuali più basse di imprese con forte potenziale di crescita sono Sassari (17%), Messina (17,2%) e Prato (17,6%).

In quali settori operano le imprese con forte propensione alla crescita?

A livello settoriale, la gran parte delle 179 mila imprese con forti potenzialità di crescita opera nel macrocomparto dei servizi (101 mila), seguiti da industria (50 mila), costruzioni (11 mila), energia e utility (8 mila) e agricoltura (5 mila). Se si considera, invece, l’incidenza delle imprese con forti potenzialità di crescita rispetto al totale delle aziende del settore è l’industria a far osservare una maggiore percentuale di imprese propense alla crescita (52%), seguita dal comparto energetico e delle utility (50,5%) e da quello agricolo, in cui il 44,2% delle imprese presenta un forte potenziale di crescita. Percentuali più basse si registrano per i servizi, dove le imprese più promettenti sul piano della crescita sono un quinto del totale, e le costruzioni, dove solo il 10% presenta buone prospettive di crescita del business.
A livello più disaggregato, i dati mostrano che i comparti dove la presenza di imprese con forte propensione alla crescita è più alta si collocano tutti nel manifatturiero. Si tratta, in particolare, del chimico-farmaceutico, dove l’82,9% delle 2.067 aziende operative è caratterizzato da forti prospettive di crescita, dell’elettrotecnica e informatica (73,3%), e di largo consumo (67,3%) e meccanica (il 63,3% delle 13.730 imprese). I comparti in cui si osservano le incidenze più basse sono quello immobiliare, le costruzioni (10,8%) e la logistica e i trasporti (11,2%).
A livello più granulare, i 1.500 settori ateco analizzati sono stati suddivisi in base alla numerosità di imprese. Considerando gli ateco con meno di mille imprese, i settori che fanno registrare l’incidenza più alta di imprese con forte propensione alla crescita sono quelli della fabbricazione di medicinali (96,8%) e di apparecchi elettromedicali (91%). Tra i settori con più di mille imprese, le percentuali più alte di aziende con forti prospettive di crescita si osservano per i laboratori di analisi cliniche (83,8%), i supermercati (77,6%) e la produzione di software (74,8%).
Restringendo l’analisi alle sole PMI, il settore con il maggior numero di aziende in prospettiva performanti è quello della produzione di software (2.531 aziende), seguito dai lavori di meccanica generale (2.165), mentre in termini di incidenza sul totale a prevalere è la fabbricazione di carta e cartone da imballaggio (95%).

(Fonte: Cerved)