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Drazefin - MICROCREDITO: AUMENTA L’IMPORTO DEI FINANZIAMENTI

Notizie     23/12/2020    

MICROCREDITO: AUMENTA L’IMPORTO DEI FINANZIAMENTI


È immediatamente operativo l’aumento da 25.000 a 40.000 euro del limite delle operazioni di microcredito per imprese già costituite e professionisti titolari di partita IVA. È una delle novità introdotte durante l’iter di conversione in legge del primo decreto Ristori. L’accesso alle operazioni di microcredito con garanzia pubblica è particolarmente vantaggioso ed ora, con l’innalzamento delle soglie unitarie, costituisce un’importante opportunità, non solo per le micro-imprese in fase di start up, ma anche per i professionisti, nel duplice ruolo sia di beneficiari delle misura che di consulenti a supporto dello sviluppo dell’impresa.

Il Decreto Ristori (D.L. n. 137/2020), in cui sono stati confluiti i testi degli altri decreti Ristori (bis, ter e quater), è legge dopo l’approvazione definitiva della Camera.  

Tra le novità, inserite nel corso dell’iter di conversione del decreto, la previsione dell’aumento delle soglie del microcredito.

Come funziona il microcredito

Il microcredito è uno strumento finanziario che ha lo scopo di rispondere alle esigenze di inclusione finanziaria di coloro che presentano difficoltà di accesso al credito ordinario, di norma perché non dispongono di sufficienti garanzie. Lo strumento del “microcredito imprenditoriale”, si rivolge a tutti coloro che intendono avviare o potenziare un’attività di microimpresa o di lavoro autonomo e/o che hanno difficoltà di accesso al credito bancario.

Il microcredito non è concesso dallo Stato, ma da istituti di credito e finanziari partner nei confronti dei quali lo Stato, per tramite del Fondo di Garanzia pubblico (istituito dal MISE), rilascia apposita garanzia.