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Drazefin - FONDO PANEUROPEO: GARANZIE SUI FINANZIAMENTI FINO AL 31 DICEMBRE 2021

Notizie     30/12/2020    

FONDO PANEUROPEO: GARANZIE SUI FINANZIAMENTI FINO AL 31 DICEMBRE 2021


Al via il nuovo Fondo paneuropeo per la concessione di garanzie su finanziamenti a sostegno delle imprese, prevalentemente PMI, colpite dall’emergenza Covid-19. Il Fondo, gestito dalla Banca europea per gli investimenti e, in particolare, dal Fondo europeo per gli investimenti, ha carattere temporaneo e sarà in grado di garantire i prestiti concessi fino al 31 dicembre 2021. Nello specifico, fornirà garanzie sugli strumenti di debito, come i prestiti alle piccole e medie imprese concessi da banche e da altri intermediari finanziari partner. La garanzia coprirà parte delle perdite subite dai beneficiari, nelle operazioni sostenute dal nuovo strumento. I partner finanziari, beneficiando della mitigazione del rischio finanziario attraverso la garanzia, potranno erogare una maggiore quantità di credito.

La Commissione UE ha autorizzato la creazione di un Fondo paneuropeo da 25 miliardi di euro per il rilascio di garanzie su finanziamenti per sostenere prevalentemente le PMI colpite dalla pandemia Covid-19 nei 21 Stati membri.

Il Fondo ha carattere temporaneo e sarà in grado di garantire i prestiti concessi fino al 31 dicembre 2021.

Il Fondo di garanzia - peraltro approvato dal Consiglio dell'UE nell'aprile scorso - è gestito dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e, in particolare, dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che ne rappresenta il “braccio finanziario” operativo.

Funzionamento e operazioni garantite dal Fondo

Le operazioni del fondo saranno garantite congiuntamente anche dagli Stati membri, il cui contributo al nuovo strumento è proporzionato a quello che abitualmente gli stessi erogano al capitale della BEI. Infatti, il nostro Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato, incondizionata ed a prima richiesta, a favore della BEI.

Il FEI opera in una logica commerciale, avvalendosi di strumenti di mercato per promuovere la creazione e la crescita delle PMI in Europa.

Sul piano pratico il FEI offre un ventaglio di prodotti integrati sul rischio finanziario delle PMI, in particolare con l’obiettivo di promuovere gli obiettivi dell’UE in materia di innovazionesviluppo regionaleimprenditorialitàcrescita e occupazione.

A questo scopo il FEI mira a soddisfare le esigenze attuali e future del mercato progettando prodotti da destinare ai partners (banche, enti di garanzia, società di leasing e di microcredito, private equity e venture capital), quali intermediari finanziari del fondo.

Pertanto, il FEI non eroga prestiti diretti: concede garanzie (per liberare capitale) e investe nell'equity, tramite le banche e altri fondi.

Con riferimento ai prodotti di garanzia, il FEI costituisce un operatore unico nel suo genere grazie allo status di banca multilaterale di sviluppo con rating tripla A, particolarmente affidabile come investitore nel comparto delle PMI. Con questi presupposti il FEI aiuta le istituzioni finanziarie partner ad agevolare il trasferimento dei rischi, rendendo disponibile parte del capitale economico e del patrimonio di vigilanza e diversificare le fonti di finanziamento, generando ulteriori risorse per lo sviluppo delle imprese.

Si prevede che, con la gestione del FEI, le risorse del Fondo di garanzia paneuropeo, possano generare nuovi finanziamenti fino a 200 miliardi di euro, erogabili alle PMI tramite le banche convenzionate.

Secondo il modus operandi descritto, lo strumento fornirà garanzie sugli strumenti di debito, come i prestiti alle PMI (per una durata massima di 6 anni), concessi da banche e da altri intermediari finanziari partner.

La garanzia andrà a copertura di parte delle perdite subite dai beneficiari, nelle operazioni sostenute dal nuovo strumento. I partner finanziari, beneficiando della mitigazione del rischio finanziario attraverso la garanzia, potranno erogare una maggiore quantità di credito, senza rischiare un peggioramento della propria stabilità finanziaria, secondo quanto stabilito dalla normativa di vigilanza (Basilea).

Il costo della garanzia a carico dell’impresa sarà notevolmente ridotto rispetto agli standard di mercato.

È questo un elemento centrale nella prospettiva di successo dell’iniziativa: il valore reale della garanzia e la sua capacità di mitigare il rischio finanziario legato alla concessione di un prestito.

Chi può accedere al Fondo di garanzia BEI

Possono accedere al Fondo di garanzia BEI le imprese europee particolarmente esposte agli effetti negativi della pandemia ma che, al contempo, possiedono i requisiti di finanziabilità (“imprese in difficoltà ma redditizie a lungo termine”) richiesti dagli istituti partners finanziatori, i quali, ai sensi del regolamento del Fondo, dovranno riservare almeno il 65% dei finanziamenti alle PMI e trasferire alle stesse il vantaggio della garanzia pubblica nella misura più ampia possibile.

La parte residuale verrà utilizzata, fino al 23% dei finanziamenti disponibili, per finanziamenti a favore di aziende con 250 o più dipendenti; fino al 5% per società del settore pubblico ed enti attivi nel campo della ricerca sanitaria o che forniscono servizi essenziali legati alla crisi sanitaria; fino al 7% per investimenti in capitale di rischio, crescita e debito di rischio (es. mezzanine financing).

Le aziende (anche per tramite dei loro consulenti) potranno presentare la richiesta di garanzia direttamente agli intermediari finanziari (partners) che partecipano al Fondo e che saranno elencati sul sito della BEI (www.eib.org), nonché, presumibilmente, sul Portale UE di accesso ai finanziamenti europei “Access to finance”.