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Drazefin - NUOVO DECRETO RISTORI

Notizie     15/01/2021    

NUOVO DECRETO RISTORI


Approvato lo scostamento da 32 miliardi per finanziare il quinto Decreto Ristori

 

A seguire riportiamo un elenco delle nuove modalità di accesso al fondo perduto 2021 che presupporranno:

- aiuti aperti a tutte le partite IVA;

- l’estensione anche ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private (ad esempio commercialisti, avvocati, ingegneri, etc.);

- il superamento dell’andamento cromatico della Regione in cui si esercita l’attività come presupposto del beneficio all’indennizzo;

- l’abbandono dell’elenco dei codici ATECO per l’individuazione dei beneficiari. Sarà sufficiente dimostrare la contrazione del fatturato;

- l’ampliamento del periodo di riferimento, per dimostrare la perdita di fatturato, ai primi 6 mesi del 2020 e non più della differenza puntuale tra il mese di aprile 2020 e 2019.

Il Decreto Ristori quinquies si propone di ampliare la platea dei beneficiari del contributo a fondo perduto, con il superamento dell’elenco dei codici ATECO e con l'estensione dell'indennizzo anche ai liberi professionisti iscritti alle Cassa di Previdenza Private.

Il nuovo Ristori impone un significativo scostamento di bilancio, il quinto in meno di un anno, per un valore che complessivamente sfiorerà 30 miliardi di euro. 

Il Ristori quinquies, prevedibilmente, si evolverà assumendo forma analoga ai decreti anti-Covid varati negli ultimi mesi (decreti Cura ItaliaRilancio e Agosto) allontanandosi, quindi, dalla struttura tradizionale dei precedenti Ristori. Dall’analisi del decreto si evince che, per gli indennizzi a sostegno delle attività colpite dalla pandemia, la dote “finanziaria” conterà circa 15 miliardi. E qui si genera la principale differenza rispetto ai precedenti decreti “Ristori”. Una parte significativa delle risorse, infatti, non si materializzerà sul conto corrente dei beneficiari, ma si tradurrà in tax credit. Questo probabilmente perché il provvedimento punta a dare un sostegno ad una platea più ampia di beneficiari sganciandosi dalla logica dei codici ATECO.

Rottamazione cartelle e saldo e stralcio: sterilizzazione ponte

La sospensione delle cartelle per altri due mesi e la “sterilizzazione” al 30 aprile, ovvero, fino alla rinnovata proroga dello stato di emergenza.

Il Ristori quinquies dovrebbe confermare, in un secondo momento, la rottamazione delle cartelle esattoriali e il saldo e stralcio dei carichi non più esigibili.

Aiuti e bonus indipendenti dall’andamento cromatico delle Regioni

L’andamento cromatico delle Regioni non sarà più il presupposto per il riconoscimento dell’indennizzo. Il Ristori quinquies prevede che il riferimento per la concessione del bonus sarà ancorato soltanto all’effettiva contrazione di fatturato registrata a causa della pandemia.

Bonus 1.000 euro per aziende e imprenditori danneggiati

Nel nuovo provvedimento verrà introdotto un bonus, erogato dall’INPS, del valore di 1.000 euro, per aziende e imprenditori colpiti dall’emergenza Covid-19. L’indennizzo è destinato a lavoratori autonomi a partita IVA e liberi professionisti. 

Contributi a fondo perduto anche per liberi professionisti

Il decreto Ristori quinquies estenderà il beneficio dei contributi a fondo perduto anche alle professioni ordinistiche (ad esempio avvocati, commercialisti, etc.) fino ad ora inspiegabilmente escluse dall’indennizzo. Le partite IVA, secondo le prime anticipazioni, per accedere al contributo devono aver subito, a causa della pandemia, una perdita di fatturato del 33% nell’ultimo semestre.

Cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali

Le misure sulla cassa integrazione del Ristori si andranno ad aggiungere a quanto già previsto dalla legge di Bilancio 2021, ovvero, la proroga per ulteriori 12 settimane richiedibili dal 1° gennaio al 31 marzo e fino al 30 giugno 2021 per la cassa integrazione in deroga. Parte dell’onere sarà a carico dell’azienda.