La Commissione Europea ha versato all’Italia la prima rata da 21 miliardi di euro per il PNRR e ha certificato quindi il raggiungimento dei 51 obiettivi previsti per il 2021. L’annuncio è arrivato direttamente della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

Questo trasferimento non è, in realtà, il primo in assoluto che l’Italia riceve: già ad agosto 2021 il nostro Paese aveva ricevuto un prefinanziamento da 24,9 miliardi.

Nel comunicato del ministero dell’economia e delle finanze si legge che questo pagamento rappresenta “un ulteriore passaggio nel percorso di attuazione degli investimenti e delle riforme previsti dal Piano. Sono interventi che permetteranno di accelerare la transizione ecologica e digitale, modernizzare la pubblica amministrazione, ridurre i tempi della giustizia e accrescere la dotazione di infrastrutture del nostro Paese”. E in questa direzione va anche in nuovo decreto approvato ieri dal governo con ulteriori misure dedicate all’attuazione del PNRR.

La strada percorsa fino ad oggi dall’Italia è stata tortuosa e non priva di ostacoli, ma la direzione intrapresa sembra essere quella giusta. Nel 2022 però la salita si fa più ripida e servirà tutta l’attenzione necessaria affinché i fondi europei non vadano sprecati: sono ben 100, infatti, le scadenze da raggiungere, il doppio di quelle del 2021. Se l’Italia non raggiungerà gli obiettivi nelle scadenze prefissate, però, le ulteriori tranche dei finanziamenti europei non arriveranno.

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