PREMESSA

La pandemia di Covid-19 ha colpito duramente l’Italia, già fragile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Tra le cause del deludente andamento della produttività c’è l’incapacità di cogliere le molte opportunità legate alla rivoluzione digitale e la lentezza nella realizzazione di alcune riforme strutturali. I rapporti sull’Italia presentati dalla Commissione negli ultimi anni classificano l’Italia come paese con squilibri macroeconomici eccessivi, in quanto l’economia italiana registra un basso ritmo di crescita, principalmente dovuto ad un andamento insoddisfacente della produttività totale dei fattori

L’Unione Europea ha risposto alla crisi pandemica con il Next Generation EU (NGEU), un programma di portata e ambizione inedite di investimenti e riforme per:

  • accelerare la transizione ecologica e digitale;
  • migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori;
  • conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

 

CHE COS’È IL PNRR

Si tratta del programma di investimenti ed interventi che l’Italia ha presentato alla Commissione Europea per rispondere alla crisi economica e sociale determinata dalla pandemia da Covid-19; il Piano supporterà la ripresa e la capacità di adattamento (resilienza) attraverso i fondi Europei.

Il Governo italiano, affidando il compito di coordinamento al Ministero dell’Economia, intende attuare importanti riforme strutturali per migliorare la crescita di lungo periodo del Paese, come la riforma della PA, della Giustizia e un’agenda di semplificazioni. Alle riforme si accompagna un sostanzioso rilancio degli investimenti, al fine di rilanciare la produttività totale dei fattori e la crescita potenziale dell’economia italiana.

RISULTATI ATTESI

Si prevede un aumento del tasso di crescita potenziale dell’economia italiana di 0,5 punti percentuali in forza della maggiore spesa effettuata e circa 0,3 punti grazie alla piena attuazione del tipo di riforme programmate, comportando anche una significativa discesa del tasso di disoccupazione, che scende al 7,5 per cento nel 2026. Si stima che nel 2026, l’anno di conclusione del Piano, il prodotto interno lordo sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto all’andamento tendenziale e l’occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali.

RISORSE

Le risorse stanziate dall’Europa sono pari a 750 miliardi di euro, dei quali oltre la metà è costituita da sovvenzioni, attraverso due principali strumenti:

  1. RRF (Dispositivo per la Ripresa e Resilienza), la componente più rilevante, ha durata dal 2021 al 2026; le risorse sono reperite attraverso l’emissione di titoli obbligazionari dell’UE;
  2. REACT-EU (Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa), ha durata dal 2021 al 2022, come aiuto alla prima fase iniziale di rilancio delle economie.

 

Nell’ambito dell’iniziativa Next Generation EU, L’Italia ha ricevuto risorse afferenti a Dispositivo di Ripresa e Resilienza (RRF) Per un importo complessivo pari a euro 191,5 miliardi da impiegare nel periodo 2021-2026 attraverso l’attuazione del PNRR (di cui euro 68,9 miliardi di sovvenzioni e euro 122,6 miliardi di prestiti).

Al fine di finanziare tutti i progetti ritenuti validi PNRR Italia:

  • parte delle risorse sono state stanziate tramite il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per 15,6 miliardi di euro;
  • è stato istituito un Fondo Nazionale Complementare, per un importo complessivo pari a 30,6 miliardi di euro;
  • risorse pari a 13 miliardi di euro sono state assegnate per il tramite del Fondo React EU

 

* 191,5 miliardi di euro

DISPOSITIVO DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR) – 51,4 progetti in essere 15,6 FSC

*13 miliardi di euro

FONDO REACT EU

*30,6 miliardi di euro

FONDO NAZIONALE COMPLEMENTARE

*TOTALE 235,1 miliardi di euro

 

Per l’Italia il NGEU rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme, l’occasione per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei dispositivi del NGEU: solo il RRF fornisce 191,5 miliardi (di cui 68,9 miliardi a fondo perduto), a cui si aggiungono ulteriori 30,6 miliardi di risorse nazionali del Fondo complementare e 13 miliardi del REACT-EU, per un totale di 235,1 miliardi di euro.

A questo si sommano:

  1. Gli stanziamenti del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), il piano che definisce gli investimenti nelle politiche che rafforzano il futuro dell’Europa per il periodo 2021-2027; per l’Italia sono stati stimati circa 99,1 miliardi di euro e così suddivisi:
  • 13,6 miliardi per Mercato unico, Innovazione e Digitale;
  • 42 miliardi per politiche di Coesione;
  • 43 miliardi accelerare il processo di transizione verde e digitale del settore agricolo e per il raggiungimento degli obiettivi sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2, nonché degli obiettivi in tema di sicurezza energetica, interconnessioni, mercato unico dell’energia e competitività, sviluppo e mobilità sostenibile.
  • 500 milioni per favorire la transizione equa, con azioni mirate e riforme strutturali a sostegno dell’occupazione, dell’istruzione e della formazione giovanile.
  1. La dote pari a circa 83 miliardi del nuovo Accordo di partenariato sui fondi strutturali 2021-2026, grazie al quale sarà possibile rafforzare ulteriormente il perseguimento degli obiettivi di crescita inclusiva e coesione sociale e territoriale.
  2. 50 miliardi del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2026, che sarà essere impiegato in linea con le politiche settoriali di investimento e di riforma previste nel PNRR, secondo un principio di complementarità e di addizionalità delle risorse.

 

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