Anche quest’anno si è svolta nella meravigliosa cornice della Villa Reale di Monza, la presentazione della classifica delle TOP 500+, aziende della Provincia di Monza e Brianza con fatturato a partire da 10 mln di euro fino alla prima con 4,7 mld.

L’evento, che quest’anno festeggia il decimo anniversario ed è organizzato da Assolombarda, vuole evidenziare lo stato di 800 imprese (è nato con 500 poi cresciuto fino a 800) del territorio con tutta una serie di indicatori che vanno dal fatturato, alla redditività, all’occupazione e tanti altri ancora.

Si tratta evidentemente di una radiografia molto utile per comprendere quest’area geografica, così ricca di attività, e i suoi motivi di successo assieme alle attese per il futuro e alle eventuali criticità, ed è realizzata assieme al Banco BPM, alla PWC e naturalmente coordinata dal centro studi di Assolombarda.

Quest’anno sono emersi alcuni dati su cui vale la pena soffermarsi.

In primo luogo, il fatturato complessivo delle imprese nel 2021 è stato di 60,3 mld di euro, cifra record mai raggiunta in passato, con una crescita sul 2020 del 16,4% e con una redditività positiva nel 92% dei casi: un dato che testimonia lo stato di salute dei tre settori considerati, manifatturiero, servizi e commercio.

Anche i dati raccolti per il 2022 indicano una crescita del 75% sul 2021 con anche una crescita, seppur leggera, dell’occupazione e 10,6 mld di euro di export con un + 18%; per il 2023 le previsioni sono del -0,4% con le logiche motivazioni del caro energia, dell’aumento delle materie prime e del fattore guerra.

Il focus dell’indagine era però dedicato al tema dell’innovazione il cui investimento è stato pari a 750 mln di euro a testimonianza di una precisa volontà degli imprenditori di voler guardare al futuro con la logica della ricerca per affrontare le sfide del mercato globale e, altro dato assolutamente interessante, sono nate in quest’ultimo periodo, nonostante il Covid, bel 4.600 nuove imprese.

Volendo quindi trarre delle conclusioni da tutta questa serie di numeri, emerge un sentimento di ottimismo, seppure razionale e pragmatico, unito alla concretezza di guardare al futuro con realismo ma con il giusto spirito d’impresa: si è percepita l’altra sera alla presentazione un clima positivo che induce a ben sperare per i prossimi anni con la conferma che il sistema produttivo italiano ha tutte le capacità di crescere e restare competitivo.

Ora non resta che augurarci che il nuovo governo, grazie anche all’impiego intelligente dei fondi del PNRR, sappia accompagnare il mondo produttivo in questo cammino, con leggi ad hoc e con una adeguata rappresentanza in Europa visto che le imprese la loro parte la stanno facendo e molto bene.

 

Alessandro Biffi
Presidente Onorario DRAZEFIN

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